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Donne e turismo: Grt lancia due progetti per il networking

16 December 2013

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Le premesse ipotizzate da Unioncamere e da Tiziana Pompei, vice segretario generale dell'unione delle Camere di Commercio italiane alla Bit del febbraio scorso - di dar vita ad un progetto che porti sviluppo, informazione e formazione alle donne che si occupano di turismo - si sono sviluppate in varie direzioni. Una di questa è sicuramente l’edizione di quest’anno del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa, svoltasi dal 6 al 30 novembre scorsi, che ha affrontato il tema del rapporto tra turismo e imprese femminili.
Anche Gender Responsible Tourism - Grt (associazione e rivista web che promuovono il turismo responsabile gestito dalle donne), in occasione della Bit ha lanciato e poi sviluppato l’idea di fare rete, secondo lo scopo statutario di “realizzare e sostenere azioni, per la promozione di soggetti, imprenditori, operatori, a favore  della rappresentanza e dell’eccellenza di donne nel turismo, della promozione di prodotti delle comunità locali, di crescita occupazionale femminile”. Molte imprenditrici hanno risposto positivamente alla proposta di formare degli “itinerari di eccellenze”, a breve disponibili sul sito dell'associazione. Intanto Grt ha lanciato due nuovi progetti: uno legato ai "luoghi delle donne", l'altro incentrato su una app dei viaggi "a casa delle donne".

Progetto Circuito dei Grt Member

La prima proposta alle imprese è quella di unirsi alla ricerca, avviata da Gender Responsible Tourism, dei "luoghi delle donne": ovvero, delle migliori iniziative femminili, a livello locale, volte a consentire ai turisti di fare esperienze, durante i loro viaggi, legate ad attività di ospitalità, enogastronomia, artigianato, produzione, che siano possibilmente in rete tra di loro nella costruzione di una "filiera virtuosa" che valorizzi la cultura locale, in grado di dare prestigio e risorse ai territori. Una ricerca incentrata, in pratica, su donne e uomini che condividono regole etiche, sociali, economiche attente al genere ed al turismo responsabile. Queste caratteristiche corrispondono ai criteri del turismo responsabile di genere - tra questi, il numero di donne che occupano ruoli dirigenziali, il recupero di tradizioni locali, ecc. - messi a fuoco da un panel di esperte internazionali.
Sul sito dell'associazione sono già pubblicati articoli, foto, video, cover story, relative a singole destinazioni e itinerari sviluppati in più tappe. Protagoniste sono le donne depositarie di eccellenze e di un’etica di genere e di responsabilità, alle quali Grt vuole dare voce. 
Con questo progetto si intende ampliare, dare più autorevolezza e visibilità, e, soprattutto, mettere in rete le migliori esperienze in tale ambito, proponendo loro un percorso di condivisione dei temi, di formazione e consulenza sugli itinerari, al termine dei quali diventare Grt Member. Il passo successivo sarà la pubblicazione delle destinazioni così individuate, in nuovi spazi del sito di Grt: queste verranno raccolte in una speciale sezione, con schede nella Mappa interattiva, notizie e scambi di conoscenze, una newsletter, presenza sui social network e sui siti partner.

Progetto Mappatura dei Grt Member

La seconda proposta lanciata è quella di valutare l’adesione a Grt Member nella prospettiva di entrare nella prima “Italy mApp dei viaggi a casa delle donne”, con un progetto che coinvolga, attraverso le nuove tecnologie, un numero crescente di realtà locali.
L’idea è quella di creare uno strumento innovativo, che porti a costruire e rendere accessibile un viaggio a tappe, in cui siano ben rappresentate le peculiarità e l'occupazione femminili (includendo ovviamente anche uomini e comunità). Tale percorso sarà al centro di una campagna di comunicazione inedita. Obiettivo: dare maggiore visibilità alle esperienze già esistenti e fornire un appoggio concreto alle giovani imprenditrici, attraverso la diffusione di una mappa interattiva di “eccellenze/protagoniste del made in Italy”.
Il mezzo utilizzato sarà una app, che verrà integrata con  video, una pagina di Facebook, iniziative congiunte tra “terre delle donne”, ricerche di Università, scambi tutor-giovani, premi, formazione, lanci sui social network, eventi organizzati nell'ambito di fiere del turismo, a partire dalla Bit 2014, su media e siti mondiali partner.
Il progetto, attualmente in fase di definizione, sarà sostenuto da imprese e enti, partecipanti e beneficiari, anche tramite specifici bandi. La prima “Italy mApp dei viaggi a casa delle donne”, potrebbe essere un evento alla Bit a febbraio 2014, da cui lanciare un itinerario condiviso.

Questi due progetti si basano su alcuni punti di forza:
- Fornire direttamente ai viaggiatori una lente di ingrandimento su un’offerta di tendenza.
- Fornire a giovani l’opportunità di entrare in una rete visibile e utile.
- Fornire a istituzioni e studiosi un bacino di dati e esempi riproducibili.
- Fornire ai media informazione su temi  di cui c’è richiesta.
- Avvantaggiarsi di attività e riconoscimenti di Grt (recentissimi la partnership con il più grande sito di viaggi responsabili e con consulenti del turismo): visibilità, diffusione, condivisione, criteri riconosciuti, esperti, a disposizione dei Grt Member, rappresentano un’opportunità unica per il mercato italiano.


Per maggiori informazioni:  info@genderresponsibletourism.org

Fonte: Gender Responsible Tourism