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Lazio - Bando da 10 milioni di euro per le reti di imprese tra attività economiche su strada (scad. 30/09/2016)

31 May 2016

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Un bando da 10 milioni di euro per reti d’imprese che riuniscano attività economiche su strada come negozi, artigiani, mercati, bar, musei, cinema e teatri, coordinati dai Comuni per realizzare assieme servizi per i cittadini e per le imprese e iniziative promozionali e di marketing territoriale.

Nel dettaglio, l’avviso pubblico della Regione Lazio è finalizzato a favorire la nascita, lo sviluppo e la sostenibilità di Reti di Imprese tra Attività Economiche su Strada, comprendenti:

· gli esercizi di vicinato;
· gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
· le attività artigianali e produttive;
· i mercati rionali giornalieri e periodici;
· le medie e le grandi strutture di vendita, alimentari e non;
· le attività turistiche, di intrattenimento, sportive, culturali quali musei, cinema, teatri;
· le attività professionali e di servizio;
· le attività economiche svolte su aree pubbliche in generale, rientranti nell’ambito territoriale che delimita la Rete, ad esclusione dei centri commerciali e delle aree commerciali integrate.

L’avviso prevede che le Reti possano essere sia territoriali, sia di filiera. Le prime contemplano la presenza, in un territorio delimitato, di una serie di attività di varia natura, mentre le seconde prevedono la possibilità di associazione di attività economiche su strada appartenenti alla medesima specializzazione merceologica.

Il bando prevede che le reti abbiano dei soggetti promotori e dei soggetti beneficiari. I soggetti promotori devono essere costituiti da almeno 30 attività economiche su strada in forma giuridica societaria, consortile o tramite contratto di Rete e hanno il compito di elaborare programma, denominazione e logo della rete. Possono far parte di un soggetto promotore una pluralità di attività economiche su strada, tra le quali esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita (alimentari e non), attività artigianali, mercati rionali, bar e ristoranti, musei, cinema, teatri, attività professionali e quelle economiche svolte su aree pubbliche; esclusi i centri commerciali e le aree commerciali integrate.

Una volta redatto il programma di rete, i soggetti promotori dovranno interfacciarsi con i Comuni del Lazio e i Municipi di Roma Capitale, che sono i soggetti beneficiari del bando e come tali responsabili dell’approvazione del programma, della sostenibilità nel tempo del progetto, della gestione e utilizzo del finanziamento regionale e della certificazione e rendicontazione della spesa.

Per poter partecipare al bando i soggetti promotori devono predisporre un programma di Rete, approvato dal soggetto beneficiario, che stabilisce contenuti, caratteristiche e finalità della Rete. I vari programmi di Rete devono prevedere almeno tre di queste sette tipologie di intervento:

  1. Governance della rete: manager della rete qualificato ovvero accordi con i centri di assistenza tecnica di cui alle L.R. 33/1999 e 3/2015;
  2. Interventi di manutenzione e arredo dell’ambiente urbano;
  3. Azioni finalizzate e complementari alle politiche di mobilità intelligente nonché al miglioramento dell’accessibilità all’area e alla fruizione degli spazi pubblici interessati;
  4. Sicurezza, legalità e azioni complementari di contrasto all’abusivismo commerciale;
  5. Comunicazione, marketing, animazione territoriale, iniziative promozionali e valorizzazione delle eccellenze;
  6. Innovazione di filiera e gestione di servizi in comune rivolti alle imprese e/o ai cittadini;
  7. Azioni complementari alle politiche di sostenibilità energetica e ambientale.

Da segnalare che saranno considerate a titolo di premialità: una partecipazione di un numero di imprese superiore al minimo di 30 e forme strutturate di partnership con i Comuni o i Municipi di riferimento nella forma di eventuale scorporo di quota parte degli introiti derivanti dal prelievo di tributi e imposte locali o di accordi con aziende erogatrici di servizi pubblici.

La dotazione di 10 milioni di euro del bando è composta da risorse regionali. Il finanziamento massimo per ogni programma di Rete è di 100.000 euro, erogati in tre tranche rispettivamente del 30% (acconto), 50% (seconda tranche) e 20% (saldo). Gli interventi e le azioni previste all’interno del programma di Rete dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla data di ammissione a finanziamento.

Questi i tempi per il bando: le domande di finanziamento dovranno pervenire entro le 17.00 del 30 settembre 2016 per posta elettronica certificata indirizzata a retidiimprese@regione.lazio.legalmail.it